Dei sinistrati clericali da sacrestia e dell’arma letale di Palazzo Chigi
11 AGO 20

Al direttore - E’ un po’ che ti debbo ringraziare per più d’una lusinghiera menzione. Ora mi permetto di farlo a nome di Oz. Almeno lui non hai tradito, anzi: sai che cosa dice sempre? Nei miei romanzi non state a cercare l’autore, i suoi lati più oscuri. Ogni lettore deve trovare se stesso, nei romanzi. In particolare ciò che più fatica ad ammettere di sé. E in “Giuda” tu, Elefantino, hai saputo riconoscere quello che sei tu ma in fondo siamo un po’ tutti.
Elena Loewenthal
Elena Loewenthal
Niente di lusinghiero in senso mondano. Dare la lingua italiana a un autore di lingua ebraica è un’impresa bella e tremenda. Grazie.
Al direttore - Il capitano di corvetta Salvatore Todaro, medaglia d’oro al valor militare della Seconda guerra mondiale, accusato di comportamento “antimilitare” dall’ammiraglio tedesco Dönitz che lo redarguiva perché più volte aveva salvato naufraghi nemici delle navi da lui affondate al comando del mitico sommergibile Cappellini, mettendo a rischio il suo stesso equipaggio, replicò: “Rispondo alla mia coscienza, voi non avete alle spalle 2.000 anni di civiltà”. Su Mare nostrum la penso come il capitano di corvetta Salvatore Todaro e non come Matteo Salvini.
Carlo Amedeo Giovanardi
Carlo Amedeo Giovanardi
Lo credo e non ne dubitavo. Ma dire che Salvini “pensa” è un po’ forte. Diciamo che grida con senso dell’opportunità politica e della convenienza elettorale.
Al direttore - Tempererei un po’ gli entusiasmi sull’assist – di cui scrive la stampa e vi è traccia nell’articolo di Lo Prete pubblicato sul Foglio il 24 ottobre, come al solito, rigorosamente documentato – che la politica economica del governo e la legge di stabilità avrebbero ricevuto dal Bollettino della Banca d’Italia, anche nei confronti della Commissione Ue. E’ vero che il rapporto sostiene che un più graduale processo di riequilibrio dei conti pubblici può aiutare a evitare una spirale recessiva della domanda. Ma è altrettanto vero che poi aggiunge che ciò si giustifica “se i margini di manovra che ne derivano saranno utilizzati efficacemente per rilanciare la crescita dell’economia e innalzare il potenziale di sviluppo nel medio e lungo termine”. Non è una condizione di poco conto, “a fortiori” se poi si legge che le prospettive dell’economia dipendono, più che in passato, dal recupero della domanda interna e dal riavvio degli investimenti e si aggiunge che, per il rilancio di questi ultimi e dei consumi, si richiede anche il recupero della fiducia che a sua volta deve essere alimentata da un’azione di riforma ad ampio spettro, con tempi ed esiti certi. Non si tratta di mere clausole di stile e le citazioni andrebbero fatte senza scegliere fior da fiore. Dalla loro completezza ognuno potrà trarre la conclusione, a proposito della linea dell’esecutivo, “se ci siamo” o no ovvero non ancora. Personalmente, sposo quest’ultima alternativa. Cordiali saluti.
Angelo De Mattia
Angelo De Mattia
Al direttore - Cioè, laddove ci sono pm nascosti nelle camere da letto di rappresentanti istituzionali, giornalisti appostati nelle fogne dei tribunali, megafoni che amplificano le telefonate personali, redazioni che svelano al mondo documenti riservati e atti coperti da segreto istruttorio, José Manuel Durão Barroso viene a lamentarsi perché Matteo Renzi ha diramato il contenuto di una lettera spedita da Bruxelles (niente più di una comunicazione burocratica, oltretutto ufficiale)? Mah.
Rodolfo Maida
Rodolfo Maida
Lethal weapon (Cameron).
Al direttore - Da cattolico, la invidio. I sinistrati clericali da sacrestia chiedono a Francesco con il Sinodo di benedire i loro vizietti e peccatucci? Francesco non lo fa. Lei gode. Dura la vita del sinistrato clericale da sacrestia! Sgrugnarsi contro il ruvido porfido di s. Giovanni Paolo II fa male. Contro il liscio marmo di Benedetto XVI fa male. Contro il rustico tufo di Francesco fa egualmente male, anzi, di più se la rincorsa è stata più lunga del solito. Dura la vita del cattolico, che assiste all’ennesima sgrugnata del sinistrato clericale da sacrestia e tira un bel sospirone di sollievo. Meno dura la vita del direttore di codesto giornale, che guarda i sinistrati clericali da sacrestia sgrugnarsi, i cattolici sospirare. E gode.
Matteo Parrino
Matteo Parrino